Home
  Contatti
  L'Associazione
  Le Persone
  Il Repertorio
  La Rassegna Stampa
  Le Repliche
  I Links
  I Credits
  Chi cerca...trova
 
 
 
     
     
  
 
 
 

Scegliere una stagione e poi selezionare lo spettacolo desiderato
 
  ARTICOLI SULL'ASSOCIAZIONE
 
 
Tanto Goldoni per la stagione del Teatro Comunale di Medole

Bresciaoggi 18 ottobre 2006


Nei giorni scorsi a Medole l’assessorato alla Cultura del Comune ha presentato la stagione teatrale, organizzata in collaborazione con l’associazione culturale Il Nodo di Desenzano.
In preparazione al terzo centenario della nascita di Carlo Goldoni, la rassegna si aprirà sabato 21 ottobre con uno dei capolavori del genio veneziano, «Gli innamorati». L’11 novembre sarà la volta di un altro celebre commediografo italiano, Eduardo De Filippo, di cui la nuova compagnia teatrale «Enzo Rapisarda di Verona» rappresenta «Natale in casa Cupiello». Sabato 9 dicembre la commedia proposta è «Il canto di Natale» di Charles Dickens, sempre nell’allestimento del Nodo.
Il primo spettacolo del 2007, sabato 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, è dedicato all’olocausto con letture animate da Fiorenzo Fioresi, seguito da «La bottega del caffè» (9 febbraio). Sabato 3 marzo, sul tema «la donna nello spettacolo», il gruppo Ottovolanti di Castiglione delle Stiviere proporrà una lettura animata di brani al femminile. E ancora: «Il matrimonio Barillon» (10 marzo), «I pagliacci» (il 24) e «Per l’onore della patria» (28 aprile).
Gli spettacoli iniziano alle 21; il biglietto d’ingresso costa 6 euro (ridotto 4); l’abbonamento costa 30 euro.

 
 
Carnevale a Teatro

Bresciaoggi 5 gennaio 2006

L’assessorato alla Cultura del Comune di Gottolengo ha presentato la stagione teatrale di Carnevale, allestita al teatro Zanardelli di piazza XX Settembre con la collaborazione dell’associazione culturale Il Nodo.
L’apertura della rassegna è in programma sabato 14 gennaio, alle ore 21, con la rappresentazione del capolavoro di Carlo Goldoni «Il bugiardo», per la regia di Alberto Cella. Ambientato in una Venezia stilizzata e solare, con splendidi costumi settecenteschi, le spiritose invenzioni del «bugiardo» Lelio si accavallano in un crescendo parossistico e divertente.
Venerdì 10 febbraio verrà rappresentato lo scherzo musical-teatrale «I pagliacci», liberamente ispirato alla celeberrima opera di Ruggiero Leoncavallo. Sabato 18 febbraio sarà la volta de «Il tacchino», commedia brillante scritta da Georges Feydeau e diretta per l’occasione da Raffaello Malesci.
Il 4 marzo toccherà a «Isabella comica gelosa», un originale omaggio alla tradizione della commedia dell’arte, per la regia di Andrea Mancini della Fondazione Aida di Verona. Infine, la rassegna verrà conclusa ancora da Goldoni, autore del quale il 18 marzo verrà proposta la commedia brillante «Gli innamorati», per la regia di Davide Cornacchione.
 
 
Dal 13 gennaio sette spettacoli per la stagione del «Don Gorini» di Bedizzole Dalle allegre comari ai pagliacci

Giornale di Brescia 29/12/05


Al teatro Don Gorini di Bedizzole è tempo di alzare il sipario sulla stagione teatrale 2006, anche quest’anno organizzata dall’associazione culturale Il Nodo, di Desenzano, insieme con il Comune e la Bcc di Bedizzole Turano e Valvestino. Sette gli spettacoli in cartellone, che, dal 13 gennaio al 7 aprile, portano in scena testi conosciuti di grandi commediografi, qui proposti da alcune compagnie veronesi («Nuova Compagnia Teatrale», «La Moscheta» ed «Estravagario Teatro»), che si alterneranno col gruppo ospite: Il Nodo. È proprio l’ensemble bresciano che, con «Le allegre comari di Windsor» di William Shakespeare, il 13 gennaio inaugurerà la stagione 2006. In questo allestimento il divertente capolavoro del grande commediografo inglese ha un’ambientazione circense. La città di Windsor immaginata da Shakespeare, infatti, è stata trasformata nel circo di Windsor, dove ogni personaggio rappresenta anche uno dei numeri circensi: dal clown al domatore, passando per l’uomo volante e il mago. Seguono «Filumena Marturano», celeberrimo testo di Eduardo De Filippo proposto il 27 gennaio dalla Nuova Compagnia Teatrale, di Verona, e una famosissima tragedia di William Shakespeare: il 10 febbraio, infatti, l’Estravagario Teatro sarà in scena con «Romeo e Giulietta». Venerdì 24 febbraio si cambia registro: Il Nodo presenta «Il Tacchino», divertente feuilleton di George Feydeau, un vero e proprio meccanismo di precisione, dove ad ogni imprevisto corrisponde una reazione altrettanto repentina, che verrà a sua volta modificata da un ulteriore 'qui pro quo'. Il 10 marzo, invece, ecco un giallo intrigante e divertente, proposto dalla compagnia La Moscheta, di Colognola ai Colli, che va in scena con «Camere con crimini», di Sam Bobrick e Ron Clarck: nelle camere dell’Hotel Bermude si intrecciano vite, amori e intenti criminali di tre strani personaggi. Personaggi particolari, uniti da legami forti come...un nodo scorsoio. La stagione 2006 del teatro Don Gorini chiude con due nuove produzioni del Nodo: «Gli Innamorati» di Carlo Goldoni (in scena il 24 marzo) e «I Pagliacci», uno scherzo musical-teatrale liberamente ispirato all’opera di Leoncavallo (venerdì 7 aprile). Il biglietto d’ingresso a ciascuno dei sette spettacoli costa 2 euro. L’abbonamento unico a tutte le rappresentazioni, invece, costa 10 euro (gli abbonamenti saranno in vendita all’Ufficio Cultura del Comune di Bedizzole e durante la serata del 13 gennaio). Il ricavato della stagione teatrale verrà devoluto ai gruppi di volontariato di Bedizzole. Informazioni allo 030- 9109210 dal lunedì al venerdì (8.30-12.30; 14-18). (gaf)

 
 
Wilde e Feydeau per sorridere

Giornale di Brescia 13/10/2005

Cinque spettacoli con Il Nodo da venerdì nel teatro Don Gorini di Bedizzole

L’autunno ci ha portato nuove rassegne teatrali, ma anche la ripresa di rassegne che erano iniziate parecchi mesi fa, e che dopo la pausa estiva tornano a chiamare a raccolta gli appassionati di teatro. Tra queste anche la Stagione teatrale del Teatro Don Gorini di Bedizzole, che, organizzata dall’associazione culturale Il Nodo insieme con l’Assessorato alla cultura, si ripresenta ai nastri di partenza, pronta per lo sprint finale, che sarà a dicembre. Dopo le prime sette proposte, andate in scena a partire dallo scorso mese di gennaio, la Stagione teatrale di Bedizzole riprende per altri cinque spettacoli. Spettacoli brillanti e d’autore, visto che stiamo parlando di testi di Oscar Wilde, Carlo Goldoni, Georges Feydeau e Pierre de Marivaux, ai quali v’è da aggiungere la trasposizione teatrale di un racconto di Arthur Conan Doyle, il creatore di Sherlock Holmes. La stagione, infatti, riprenderà venerdì, 14 ottobre, con «L’importanza di chiamarsi Ernesto», di Oscar Wilde, proposto dal Nodo di Desenzano, per la regia di Alberto Cella. Scritto tra il 1894 e il 1895, «The Importance of Being Earnest» ha da poco compiuto cent’anni di vita ed è giunto a noi integro nella sua freschezza e leggerezza. Da Oscar Wilde a un altro maestro della risata: il 28 ottobre al Don Gorini arriva il Teatro degli Acerbi di Asti, che va in scena con «Il matrimonio Barillon», di Georges Feydeau. Brillantissima commedia, narra di un non più giovane ma aitante scapolo, che decide di capitolare e unirsi in matrimonio con una fanciulla ancora nel fiore degli anni. La fanciulla, però, non ne vuol sapere, perché è innamorata di un giovane di belle speranze... Per il terzo appuntamento, in calendario l’11 novembre, torna in scena il Nodo di Desenzano, che propone un classico, «Il trionfo dell’amore», di Pierre de Marivaux, regia Davide Cornacchione, mentre venerdì 25 novembre arriva la Compagnia La Formica di Verona, che presenta «Arlecchino e Brighella contro l’adulatore», di Carlo Goldoni. Si tratta della più 'molieriana' tra le commedie di Goldoni, con protagonista uno scatenato Arlecchino alle prese con un subdolo adulatore. La seconda parte della stagione chiude nel segno del giallo: Il Nodo di Desenzano, infatti, propone «Sherlock Holmes e il mistero dei Baskerville», di Arthur Conan Doyle, regia di Francesco Buffoli. È, questo, un giallo... sempreverde, «qui proposto - annuncia il regista Francesco Buffoli - in una nuova e intrigante trasposizione teatrale, per una serata mozzafiato in compagnia del più grande detective di tutti i tempi». L’ingresso costa 2 euro. Il ricavato della stagione verrà destinato ai gruppi di volontariato che operano nel territorio di Bedizzole. Per informazioni telefonare allo 030-9109210 (dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14 alle 18). Nei giorni di spettacolo, la cassa del Teatro apre alle 20,15.
 
 
Vobarno, a teatro con il Nodo

Bresciaoggi 6/10/2005

Presentata la stagione al Comunale: dodici appuntamenti da ottobre a marzo, con molte compagnie ospiti

L'associazione culturale Il Nodo ha presentato la stagione teatrale di Vobarno, organizzata in collaborazione con l’assessorato alla Cultura. Molte le compagnie ospiti, provenienti da Verona, Asti e Venezia, distribuite lungo dodici appuntamenti al teatro Comunale, da ottobre a marzo 2006.
Aprirà il cartellone venerdì 14 ottobre la commedia di maggior successo della compagnia veronese La Barcaccia, 'Sior Todero Brontolon' di Carlo Goldoni, un classico del teatro qui interpretato e diretto da Roberto Puliero.
La stagione proseguirà sabato 22 con la commedia brillante 'Le allegre comari di Windsor' di William Shakespeare proposta da Il Nodo e rivisitata in chiave circense dalla regia di Raffaello Malesci.
Viene invece da Asti il Teatro degli Acerbi, che proporrà il 5 novembre 'Il Matrimonio Barillon' di Georges Feydeau, un vaudeville divertente e leggero, ricco di garbati intrighi e gustosi equivoci. Il 19 novembre debutterà, con la nuova produzione de Il Nodo, 'Il Canto di Natale' di Charles Dickens diretto da Raffaello Malesci, fiaba proposta in una insolita cornice teatrale.
Si proseguirà il 26 novembre con 'Il penultimo scalino' di Samy Fayad, portato in scena dalla Compagnia teatrale La Moscheta di Verona per la regia di Daniele Marchesini. Sabato 3 dicembre sarà la volta di 'Storie del Bosco Viennese' di Ödon von Horvàth, sempre dirette da Raffaello Malesci, commedia popolare fra ironia e riflessione.
Concluderà la prima parte della stagione, il 16 dicembre, un’interpretazione di una commedia di Eduardo De Filippo proposta dalla Nuova Compagnia Teatrale di Verona, diretta da Enzo Rapisarda: si tratta di 'Natale in Casa Cupiello'.
Dopo la pausa natalizia la stagione riprenderà con una serie di spettacoli di grande richiamo: dagli equivoci di un bigamo di 'Taxi a due piazze' di Ray Cooney, proposto il 21 gennaio dal Piccolo Teatro del Garda di Bardolino per la regia di Vincenzo Rose, a 'La Giara e la Patente', due atti unici di Luigi Pirandello con La Nuova Compagnia Teatrale di Verona (4 febbraio) e 'Il Mercante di Venezia' di William Shakespeare, con il Teatro Immagine di Verona diretto da Giuseppe Costalunga (11 febbraio).
Sabato 4 marzo salirà sul palcoscenico la Compagnia teatrale La Formica di Verona con 'Arlecchino e Brighella contro l’Adulatore' di Carlo Goldoni, per la regia di Gherardo Coltri, e infine il 4 marzo 'I Pagliacci', ispirato a Ruggero Leoncavallo: una nuovissima produzione de Il Nodo, un insolito scherzo musicale in commedia per la regia di Alberto Cella.
Tutti gli spettacoli si svolgono alle ore 21. Il biglietto d'ingresso costa 3 euro (posto unico). Per informazioni e prenotazioni si può telefonare allo 030/ 9109210.
 
 
In compagnia del Sior Tòdero e delle Comari

Giornale di Brescia 6/10/2005

La stagione del Teatro Comunale di Vobarno proporrà dal 14 ottobre e fino a marzo dodici spettacoli organizzati dal Nodo

L’associazione culturale Il Nodo ha sede a Desenzano, ma, forte del successo ottenuto nelle precedenti edizioni, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Vobarno ripropone la 'Stagione del Teatro Comunale' del paese valsabbino: 12 spettacoli, in scena dal 14 ottobre a marzo. Il cartellone si annuncia vario e interessante. Sia per quanto riguarda le compagnie invitate (oltre allo stesso Nodo, la rassegna ospita alcuni gruppi che i bresciani hanno già avuto molte occasioni di vedere e applaudire), sia per quanto riguarda i titoli. La Stagione di Vobarno, infatti, dà spazio a testi di Goldoni, Shakespeare, Feydeau, Dickens, Williams, von Horvàth, De Filippo, Cooney, Pirandello e Leoncavallo. Parte del meglio del meglio, insomma. Gli appuntamenti iniziano venerdì 14 ottobre, con un Goldoni doc: La Barcaccia di Verona, infatti, presenta 'Sior Tòdero Brontolon'. Seguono 'Le allegre comari di Windsor' di William Shakespeare (proposta dal Nodo di Desenzano, il 22 ottobre), 'Il matrimonio Barillon' di Georges Feydeau (Teatro degli Acerbi di Asti, il 5 novembre), 'Canto di Natale' di Charles Dickens (Il Nodo, sabato 19 novembre), 'Nessuno è perfetto' di Simon Williams (La Moscheta di Verona, il 26 novembre), 'Storie del Bosco Viennese' di Odon von Horvàth (Il Nodo, sabato 3 dicembre) e 'Natale in casa Cupiello' di Eduardo De Filippo (Nuova Compagnia Teatrale di Verona, il 16 dicembre). Dopo la pausa per le feste natalizie, la Stagione riprende il 21 gennaio con il divertentissimo 'Taxy a due piazze' di Ray Cooney proposto dal Piccolo Teatro del Garda di Bardolino, cui faranno seguito 'La giara' e 'La patente' di Luigi Pirandello (Nuova Compagnia Teatrale di Verona, sabato 4 febbraio), 'Il mercante di Venezia' di Shakespeare (Teatro Immagine di Venezia, l’11 febbraio), 'Arlecchino e Brighella contro l’adulatore' di Goldoni (La Formica di Verona, sabato 4 marzo) e, infine, 'I pagliacci', uno scherzo musicale ispirato all’omonima opera di Ruggero Leoncavallo, proposto dal Nodo di Desenzano. Gli spettacoli iniziano alle 21. L’ingresso, a posto unico, costa 3 euro. Informazioni allo 030-9109210, oppure su www.vobarnoteatro.com .
 
 
Una scena lunga 12 mesi

Giornale di Brescia 30 Dicembre 2004

Si aprirà il 6 gennaio e terminerà il 9 dicembre la stagione di prosa di Bedizzole

Dura un anno intero la Stagione del teatro Don Gorini di Bedizzole, in piazza XX Settembre, organizzata dall’associazione culturale Il Nodo di Desenzano in collaborazione con il Comune e la Banca di Bedizzole-Turano e Valvestino credito cooperativo. La rassegna, infatti, prende il via giovedì 6 gennaio e, dopo 12 mesi e altrettanti spettacoli brillanti, chiude il 9 dicembre. Spettacoli brillanti, dunque: sono infatti in cartellone molte divertenti commedie di Carlo Goldoni, ma ci sono pure Georges Feydeau, Oscar Wilde, Edoardo De Filippo, William Shakespeare, Marivaux... Il tutto proposto da due gruppi bresciani (Il Nodo e La Maschera di Palazzolo sull’Oglio), tre fra le migliori compagnie veronesi (La Barcaccia, la Nuova Compagnia Teatrale e La Formica) e il Teatro degli Acerbi di Asti. Come detto, la stagione 2005 si inaugura il 6 gennaio con uno degli spettacoli di maggior successo del Nodo: «Il Bugiardo» di Carlo Goldoni, ambientato in una Venezia stilizzata e solare dove le bugie di Lelio si accavallano in un crescendo parossistico con grande divertimento del pubblico. Segue, sempre proposto dal Nodo, un altro testo di Goldoni, che il 28 gennaio va in scena con «Il Ventaglio», qui ambientato negli Anni Cinquanta, con musiche di Fred Buscaglione e Renato Carosone. L’11 febbraio arriva la prima compagnia ospite con un testo intramontabile e spassoso del grande Eduardo De Filippo: «Non ti pago» allestito dalla Nuova compagnia teatrale di Verona. Segue, il 25 febbraio, «La Brocca Rotta», divertente spettacolo di Heinrich von Kleist prodotto dal Nodo con la regia di Raffaello Malesci. L’11 marzo ancora Goldoni: La Barcaccia di Verona presenta il pluripremiato «Sior Todero Brontolon». Seguono «Molto rumore per nulla» di William Shakespeare (proposto l’1 aprile dal Nodo) e la commedia gialla «Trappola mortale» di Ira Levin (presentato il 15 aprile dalla Maschera di Palazzolo). Dopo la pausa estiva si riprenderà con «L’importanza di chiamarsi Ernesto» di Oscar Wilde (in scena il 14 ottobre, allestimento del Nodo), poi si continua con «Il matrimonio Barillon» di Georges Feydeau (il 28 ottobre, con il Teatro degli Acerbi di Asti), «Il trionfo dell’amore» di Marivaux (l’11 novembre, con il Nodo), «Arlecchino e Brighella contro l’adulatore» di Carlo Goldoni (il 25 novembre con La Formica di Verona) e «Sherlock Holmes e il mistero dei Baskerville» commedia gialla dal romanzo di Arthur Conan Doyle (venerdì 9 dicembre, sempre con il Nodo). Nel ricordare che il ricavato della stagione verrà destinato a gruppi di volontariato che operano sul territorio di Bedizzole, chiudiamo con il costo dei biglietti: per lo spettacolo inaugurale l’ingresso è libero; per gli altri, invece, bisogna spendere 2 euro. Si può anche sottoscrivere l’abbonamento a tutti gli spettacoli in programma in primavera: costa 10 euro. Info: 030-9109210, dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14 alle 18. (gaf)

 
 
«Il nodo» invisibile tra Goldoni e Marivaux

Bresciaoggi 12 Ottobre 2004

Tutto pronto per la stagione teatrale di Vobarno: si apre il 23 ottobre con «Il bugiardo»

La compagnia desenzanese protagonista con Cornacchione e Malesci

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Vobarno ha presentato alla stampa il programma definitivo della rassegna teatrale organizzata per la prossima stagione al teatro comunale, in collaborazione con l’associazione culturale Il Nodo di Desenzano del Garda. L’inaugurazione avverrà sabato 23 ottobre con la rappresentazione de «Il bugiardo» di Carlo Goldoni, per la regia di Alberto Cella, nell’allestimento curato proprio da Il Nodo.
Sabato 30 sarà la volta di una commedia di Eduardo De Filippo, proposta in un’originale allestimento della nuova compagnia teatrale di Verona che per la regia di Enzo Rapisarda proporrà «Non ti pago!». Sabato 6 novembre verrà presentato «Mai stata sul cammello» di Aldo Nicolai, per la regia di Gherardo Coltri della compagnia teatrale la Formica di Verona.
Sabato 13 novembre ancora il Nodo, con il regista sirmionese Davide Cornacchione, presenterà «Il trionfo dell’amore» di Marivaux. Sabato 27 il Teatro del thè, presenterà uno spettacolo liberamente tratto da un romanzo di Louise Sepulveda «Come un killer sentimentale», diretto da Pietro Malavenda. Il 4 dicembre la compagnia La Moscheta di Verona, con la regia di Daniele Marchesini proporrà «Camere con crimini» da registi americani Sam Bobrick e Rodney Clark. Il 17 gennaio ancora Carlo Goldoni con «I rusteghi» nella versione diretta da Roberto Puliero con la compagnia teatrale La Barcaccia di Verona.
Il 22 gennaio un’altro classico del teatro rinascimentale, William Shakespeare, del quale sempre il sirmionese Davide Cornacchione proporrà «La bisbetica domata». Il 25 febbraio andrà in scena «la brocca rotta» di Henrich Von Kleist ancora per il Nodo con la regia del desenzanese Raffaello Malesci. Il teatro dell’Asso sarà protagonista sabato 19 febbraio con «Aspettando Godòt» di Samuel Beckett, diretto da Gherardo Coltri con la compagnia teatrale La Formica di Verona. Il 26 febbraio sarà la volta di Arthur Schnitzler, del quale Raffaello Malesci proporrà «Il girotondo».
Ancora Shakespeare il 5 marzo con «Molto rumore per nulla». Il 19 marzo invece la serata verrà dedicata al giallo con «Un caso per Sherlock Holmes» di Arthur Conan Doyle. Infine, la rassegna chiuderà i battenti sabato 2 aprile con «Circo a due» di Barry Creyton.
I biglietti d’ingresso ai singoli spettacoli costano 2 euro, ed è possibile effettuare due tipi di abbonamento: uno per il 2004 al costo di 10 euro e uno per il 2005 al costo di 12 euro. Chi intendesse acquisire ulteriori informazioni sui diversi spettacoli oppure formalizzare la propria prenotazione o abbonamento, può farlo telefonando alla segreteria organizzativa della rassegna allo 030/ 9109210.
Flavio Marcolini

 
 
Tutti i registi del Nodo

Art. pubblicato il 5/4/2002 su Bresciaoggi

Scene bresciane

Stringere un patto, formare un gruppo e sciogliere le corde aggrovigliate di un vecchio sipario. Così nasce l'associazione 'Il Nodo', che, dal 1996, partendo da Desenzano, calca le scene italiane. Alcuni allievi de 'La scuola dell'attore' di Montichiari, dopo aver finito il percorso di formazione, producono lo spettacolo 'Trappola per topi', che ha subito un buon successo di pubblico e di vendite. Da allora 'Il Nodo' propone spettacoli di autori noti, privilegiando i meno rappresentati, con particolare attenzione agli stranieri. Cinque o sei spettacoli all'anno. Una produzione intensa, attraverso la quale il gruppo, non cerca solo di affermarsi all'esterno, ma di stabilizzarsi all'interno. L'obiettivo è di creare un'ensemble di attori fissi e affiatati, che ricordi il concetto di compagnia stabile dei grandi teatri stranieri. «In Italia - sostiene Raffaello Malesci, organizzatore e vicepresidente dell'associazione - è difficile creare le condizioni per costruire una compagnia stabile».
Non c'è un solo regista. C'è unità d'intenti, ma varietà di sfumature poetiche, frutto dell'alternanza alla direzione di Alberto Cella, Davide Cornacchione, Raffaello Malesci e Giuseppe Masneri (presidente dell'associazione). Hanno inoltre firmato una regia Francesco Buffoli ed Elisa Rocca.
Quest'anno l'associazione ha prodotto: 'Il ventaglio' di Carlo Goldoni (regia di Cella), 'Girotondo' di Arthur Schitzler (regia di Malesci), prodotto con il patrocinio dell'Istituto Austriaco di Cultura che ha sede a Milano, dove lo spettacolo ha debuttato - sarà in replica il 18 maggio a Gavardo -, 'L'amante' di Harold Pinter (regia di Masneri), in scena per la rassegna Teatraltro al Teatro S. Chiara domani e lunedì, 'Storie di Cronopios e di Famas' (regia di Malesci), 'Tutto è bene quel che finisce bene' di William Shakespeare (regia di Malesci), al teatro di Buffalora dal 21 al 23 giugno.
Il nuovo spettacolo 'La cucina' di Arnold Wesker debutterà il 23 maggio a Brescia alla Libera Accademia di Belle Arti, diretto da Malesci e Cella. Si tratterà di una prima nazionale. Attori dello spettacolo: gli allievi del secondo anno de 'La scuola dell'attore', con la quale il gruppo collabora per l'organizzazione e le lezioni da quattro anni.
Agli altri spettacoli de 'Il Nodo' di quest'anno hanno partecipato, in qualità di attori: Monica Bioni, Ingrid Bodeo, Daniele Bottini, Emiliano Baresi, Alessandro Bazzani, Francesca Carini, Vittorio Cominardi, Paola Franchini, Mario Roberti, Cristina Scalmana e i già citati registi, che nascono come attori. 'Il Nodo' può essere visitato nel sito: www.ilnodo.com.

Roberta Moneta
 
 
Le scelte d'autore del Nodo

Art. pubblicato il 11/28/1999 su Quibrescia

Che cosa può spingere a intraprendere un progetto impegnativo come quello di far nascere una compagnia teatrale? Per i membri del gruppo il Nodo è stata la partecipazione al laboratorio 'La scuola dell'attore' organizzato dal Teatro Sociale di Montichiari, esperienza che li ha convinti a realizzare qualcosa con le proprie forze. E' nata così, nel 1996, la compagnia teatrale il Nodo che, dal suo debutto sulla scena con lo spettacolo 'Trappola per topi' di Agatha Christie, si è imposta nel panorama teatrale bresciano e nazionale. In questi quattro anni, infatti, il Nodo ha proposto le sue piéce non solo nella nostra provincia, ma anche in numerose città del nord Italia (Milano, Vicenza, Varese, per citarne solo alcune), superando il tetto delle 110 repliche in soli tre anni. I primi riconoscimenti ufficiali arrivarono nel 1997, anno in cui il Nodo venne accreditato come associazione culturale alla Biennale di Venezia e alla mostra del cinema e cominciò a gestire il laboratorio 'La scuola dell'attore'. I quattro registi della compagnia (Giuseppe Masneri, Raffaello Malesci, Davide Cornacchione e Alberto Cella), insieme con una ventina di altre persone fra attori, scenografi e tecnici, non si sono più fermati e oggi hanno all'attivo più di 15 spettacoli, una rassegna annuale al Teatro Telaio, un'altra a villa Mazzucchelli di Montichiari e collaborazioni con l'Istituto Austriaco di cultura di Milano e l'ambasciata del Canada a Roma. L'amore per il teatro è ovviamente ciò che unisce i componenti del gruppo che hanno frequentato corsi e scuole di specializzazione. ... Del resto, come potrebbero altrimenti produrre una media di quattro nuovi spettacoli all'anno, scegliendo testi di non facile realizzazione? Aristofane, Shakespeare, Harold Pinter, Arthur Schnitzler, non sono autori con cui sia facile misurarsi, soprattutto quando, come in questo caso, si cerca di rimanere fedeli alla struttura del testo, senza stravolgerlo o semplificarlo. Alla base di tutte le rappresentazioni c'é quindi un duro lavoro di analisi dell'opera; seguito da una media di tre o quattro prove settimanali per un periodo di alcuni mesi. Anche la scenografia non è meno studiata, ma si avvale anzi del lavoro di tre professionisti: Domenico Franchi e Sara Gicoradi, diplomati all'Accademia di Belle Arti di Brera e Laura Cuomo, architetto. Un teatro d'autore, quindi, mai improvvisato, realizzato da attori che, con un'evoluta padronanza vocale, gestuale e dello spazio scenico, sanno conquistare il pubblico, coinvolgendolo nella narrazione. La compagnia, che ai membri piace definire 'di giro', si esibisce un po' dappertutto, nei teatri ma anche in piazze, castelli e ville, che offrono sicuramente una maggiore mobilità all'azione e, se il testo lo permette, entrano a far parte della scenografia. Un gruppo molto attivo quindi che, per l'anno prossimo, ha già in cantiere tre nuovi lavori: il 'Macbeth', di William Shakespeare, l''Elogio della follia', di Erasmo da Rotterdam e 'La lezione' di Eugene Ionesco.

Rossella Prestini
 
 
IL SEGRETO DEL NODO

Art. pubblicato il 1/8/2002 su Bresciaonline

A fine d'anno sono d'obbligo i bilanci: è stato fatto questo, è stato fatto quello, questo è andato bene, quello, invece, un po' meno.

Per fare un bilancio anche parziale dell'attività teatrale bresciana, però, servirebbe uno spazio grande almeno venti o trenta volte quello che abbiamo a disposizione: come abbiamo già avuto occasione di scrivere, in città e provincia lavorano oltre 200 tra gruppi vari e/o singoli attori-registi.

Ci vuol poco a capire che, anche ammettendo che ciascun gruppo o attore metta in scena un solo spettacolo l'anno (di solito, però, sono più d'uno), sintetizzare il tutto in poche righe è impossibile.

Per questo abbiamo deciso di raccontare di una sola compagnia, che, a nostro avviso, fa ciò che la maggior parte dei gruppi teatrali vorrebbe fare, ma che invece, per vari motivi (diciamo per mancanza di mercato), non riesce: qualche spettacolo e soprattutto tante, tante repliche.

L'ensemble da imitare è l'associazione culturale Il Nodo, di Desenzano, che, nato solo qualche anno fa, è riuscito a fare ciò che altre compagnie, magari anche più blasonate, ancora oggi non riescono a fare. Nel 2001, ad esempio, quelli del Nodo hanno messo nel carniere ben 70 repliche, la maggior parte delle quali fuori provincia.

Come possano fare questo è presto detto. Innanzitutto v'è da dire che, alternandosi a turno in cabina di regia, quelli del Nodo riescono a mettere in scena più spettacoli l'anno. Per il 2002, ad esempio, ne hanno già in cantiere tre nuovi: «Storie di Cronopios e di Famas», di Julio Cortàzar; «Girotondo», di Arthur Schnitzler; «La cucina», di Arnold Wesker. Ma state pur certi che, nel corso dell'anno, ne arriveranno altri.

Produrre spettacoli, però, è cosa buona e giusta, ma non basta, bisogna poi anche venderli e anche qui, quelli del Nodo sono dei veri e propri maestri. Per rendersene conto basta guardare le serate che già adesso hanno in calendario per il 2002.

«Il ventaglio» di Carlo Goldoni: il 16 febbraio a Brendola (Vi), il 14 marzo a Busto Arsizio (Va), il 27 marzo ad Alessandria, il 5 aprile, Arona (No), il 17 aprile a Erba (Co), il 14 maggio a Genova, a Luglio a Sant'Angelo di Lizzola (Pesaro). «Le allegre comari di Windsor» di William Shakespeare: l'8 febbraio a Villanuova sul Clisi (Bs). «Storie di Cronopios e di Famas» di Julio Cortàzar: il 9 e il 10 febbraio a Montichiari (Bs), il 23 febbraio ad Ascona (Svizzera). «Gitorondo» di Arthur Schnitzler: dal 19 al 24 marzo a Milano, al Teatro della Memoria. «La cucina», di Arnold Wesker, a maggio in città.

Gianantonio Frosio
 
 
Un "Nodo" per non dimenticare l'amore per il teatro

Art. pubblicato il 5/9/1998 su Bresciaoggi

In poco meno di due anni si è sviluppata con incredibile rapidità e ora intende mettere a punto un programma di testi teatrali poco conosciuti al grande pubblico. Stiamo parlando dell'associazione 'Il Nodo' di Desenzano che dal dicembre '96 ha allestito una cinquantina di repliche dalla Valsabbia fino ad arrivare a Villafranca, Crema e Milano. ...

m.to.
 
 
Scuola dell’attore: si riparte a ottobre

Art. pubblicato il 8/28/2002 su Bresciaoggi

A Montichiari, con Arrigoni e Malesci

Ritorna anche quest’anno la Scuola dell’attore del teatro Sociale di Montichiari, con la direzione artistica di Pietro Arrigoni e la direzione organizzativa di Raffaello Malesci dell’associazione Il Nodo. La Scuola, giunta al dodicesimo anno di attività, fornisce la possibilità a tanti ragazzi di avvicinarsi alla pratica teatrale in maniera seria, approfondita ed equilibrata, di scoprirne le caratteristiche e di decidere con cognizione di causa se l’avventura teatrale può diventare un’avventura per la vita. Molti allievi della Scuola hanno affrontato le accademie riconosciute a livello nazionale, svolgono attività di attore o si sono avvicinati al campo della regia. Per la sua struttura, la Scuola non richiede preparazione o attitudini particolari: è rivolta a tutti, sia a chi ha aspirazioni teatrali sia a chi vuole effettuare un’esperienza formativa nel campo espressivo, sia a chi ama il teatro e vuole provare a praticarlo. Il primo incontro si terrà giovedì 17 ottobre nella sala prove del teatro Sociale di Montichiari, in piazza del Teatro, alle ore 21. La Scuola dell’attore ha durata triennale: il primo anno è dedicato all’introduzione al teatro e alla tecnica dell’attore e al moderno teatro di regia. I corsi sono tenuti da Donatella Gallerini, Francesco Buffoli, Marina Rossi, Davide Cornacchione, Sonia Baccinelli, Laura Cuomo, Raffaello Malesci e Luca Pezzoli. Lo spettacolo finale - una commedia del grande repertorio teatrale - porterà la regia di Malesci. Per il secondo anno si passa all’approfondimenti del lavoro dell’attore con corsi specifici, mentre nel terzo anno si tiene un corso avanzato con un progetto ideato e condotto dal regista Pietro Arrigoni e la collaborazione di altri insegnanti. Per informazioni e per le preiscrizioni tel. 030/ 9109210 (ora ufficio) o 335/ 6026772 (sabato e domenica).
 
 
«Il nodo» propone corsi di recitazione per attori in erba al teatro sociale

Art. pubblicato il 10/10/2001 su Bresciaoggi

A Montichiari è giunta all’undicesimo anno di attività la «Scuola dell’Attore» del Teatro Sociale, gestita dall’associazione culturale Il Nodo e diretta dal regista Pietro Arrigoni. L’edizione 2001-2002 prenderà avvio domani nella sala prove in Piazza del Teatro alle 21. «La Scuola dell’Attore - sottolinea un comunicato de Il Nodo - in dieci anni di attività ha fornito la possibilità a tantissimi ragazzi e ragazze di avvicinarsi alla pratica teatrale in maniera seria, approfondita ed equilibrata, di scoprirne le caratteristiche e di decidere con cognizione di causa se l’avventura teatrale poteva diventare un’avventura per la vita». «Molti allievi della scuola - aggiunge l’associazione - hanno poi affrontato le accademie riconosciute a livello nazionale, svolgono attività di attore o si sono avvicinati al campo della regia». La scuola ha durata triennale. Per la sua struttura, la frequenza non richiede preparazione o attitudini particolari, è rivolta a tutti, sia a chi ha aspirazioni teatrali sia a chi vuole effettuare un’esperienza formativa nel campo espressivo, sia a chi ama il teatro e vuole provare a praticarlo. A giugno di ciascun anno è previsto l’allestimento di uno spettacolo tratto da una commedia o tragedia del grande repertorio teatrale internazionale. Chi intendesse acquisire ulteriori informazioni o formalizzare la propria iscrizione può telefonare allo 030-9109210 in orario di ufficio e allo 030-9110188 il sabato e la domenica.

f.mar.
 
 
«Il Nodo», teatro in giro per l’Italia

Art. pubblicato il 9/29/2001 su Giornale di Brescia

200 associati, 20 attori recitano e insegnano al Sociale di Montichiari.

Noi bresciani non siamo attori, facciamo e non interpretiamo, mediamente siamo operativi più che contemplativi e predicativi. Per cui, quando appare una Associazione culturale come «Il Nodo» di Desenzano (senza scopo di lucro), 200 iscritti, venti attori, una Scuola e una Compagnia, al primo atto dell’incontro ti arrovelli sul perchè e sul per come sia nata tale aggregazione.

Uno dei venti de «Il Nodo» racconta che sei anni fa, dopo una appassionante scuola teatrale, proprio nella fase della soddisfazione in cui si insinua il vuoto espanso e ti viene un magone perchè ti allontani da Goldoni e da Shakespeare, così come da Plauto e da Brecht, qualcuno di quei venti accese la luce: «Ragazzi, qualcuno insegnerà, qualcuno reciterà, qualcuno organizzerà la vita dell’Associazione...». Il Nodo fu il patto da stringere. Si dettero il nome più corto e più facile da sbrigare: un nodo si scioglie, ma il Nodo, maiuscolo, consente la complicazione del tempo, il suo allungarsi, il suo, appunto, riannodarsi.

L’inchino finale, nei teatri di Genova, di Torino, di Milano e di Brescia, è la resistenza permanente de «Il Nodo» contro la tentazione a dileguarsi. Il Nodo diventa, quindi, il modo di interpretare l’azione di perpetuità. I Venti, attori, registi e coreografi arrivano da Nuvolento, Desenzano, Calcinato, Sirmione, da altri paesi del Bresciano, salgono sul palco del Teatro Sociale di Montichiari e tendono, problematicamente, alla passione di rianimare un’idea, una persona del passato.

Nel Bresciano, le compagnie si contano sulle dita di una mano, spiegano quelli de «Il Nodo». A parte il teatro dialettale, ricco e importante per via della base solida della lingua madre, si conta lo storico e intramontabile gruppo de «I Guitti», lunga vita ad Adolfo Micheletti e lunga vita a Frusca de «La Betulla» di Nave. Il resto finisce in una ricerca. Il teatro costa, paga niente, il teatro è da studiare e imparare a memoria. Qualche volta c’è il contributo del Comune, altre volte si deve sbigliettare in proprio.

Contrariamente al pensiero del profano, spiegano all’associazione Il Nodo di Desenzano, la gente va a teatro. Brescia sarebbe avaruccia, 100, 150 presenti. Ma al castello di Villafranca, in estate erano 800, e 500 a Busto Arsizio. D’inverno, meglio rallentare. Il teatro si piega sotto la neve, la corriera usata soffre d’asma, meglio il tepore delle prove al Teatro Sociale di Montichiari. Nel Teatro si muore e si nasce come nelle tribù primordiali, vita media bassa, infanzie moribonde, si arriva all’età della pensione dopo una selezione darviniana. Subito i bresciani hanno davanti i quaranta giorni del deserto della dizione, delle tonalità, quindi la settimana di passione per convincere amici e parenti che qualcuno sceglie la caccia ed altri il sassolino socratico in bocca per recitare alla meglio i Vocalizzi di Gassman, le poesie di Luzi, l’azione della tragedia greca, la freschezza sensuale della Locandiera.

Quando è il momento, l’associazione Il Nodo si trasforma da Compagnia a Scuola di teatro e spesso riesce ad essere l’una, l’altra e l’altra cosa ancora, cioè Associazione, Scuola e Compagnia, infilando secondo l’intelligenza di una geometria in parte filosofica e in parte fisico-chimica, piuttosto antibresciana, la vita del quotidiano e la vita del teatro.

Pubblicità finale, gradita: Il Nodo organizza corsi teatrali serali aperti a tutti presso il Teatro Sociale di Montichiari. Telefonare a 030-9109210 (da lunedì a venerdì) - 030-9110188(sabato e domenica).

Tonino Zana
 
 
Mezzanotte a teatro

«Sovrani di sangue» alle 21.30 e alle 24 al Telaio

Teatro a mezzanotte? Eccolo. Da stasera a dopodomani (giovedì) tutte le sere alle 21.30, e poi in replica a mezzanotte, al Teatro Telaio di via Calatafimi 8/c in città va in scena «Sovrani di sangue», il dramma che il regista Pietro Arrigoni ha allestito prendendo spunto dal «Macbeth» di Shakespeare, ma anche e soprattutto dal «Macbetto» di Giovanni Testori. «Anche se vede in scena alcuni interpreti della Scuola dell’attore del Teatro Sociale di Montichiari - precisa il regista - questo allestimento non è un saggio, ma uno spettacolo vero e proprio». «Sovrani di sangue», infatti, fa parte del Progetto Elsinore, un percorso di ricerca che si interseca con la normale attività della Scuola e che vede impegnati alcuni studenti che hanno già portato a compimento il ciclo di corsi. Lo spettacolo, forte e crudo abbastanza da essere adatto ad un pubblico adulto, viene proposto per sei volte (due a sera). Otto gli attori che via via si alterneranno sul palco durante le tre sere di programmazione: Cesare Ferrari, Lucia Vilei, Federica Paletti, Pietro Vilas, Monica Melda, Antonio Preti, Enrico Pacentra e Valeria Oradini. Da rilevare che, nelle tre serate di rappresentazione, al Teatro Telaio verranno esposte delle foto di Luciana Mulas che immortalano Giovanni Testori durante l’apertura di una mostra. Informazioni e prenotazioni all’associazione culturale Il Nodo, telefonando allo 030/9109210.
 
 
Attori, registi, managers

Art. pubblicato il 9/25/1998 su Dipende

Torniamo invece all'ensamble di Desenzano . Apparsi (quasi) all'improvviso un paio di anni fa sulle scene bresciane, in questi pochi mesi quelli del Nodo hanno collezionato una serie impressionante di spettacoli : 'Trappola per topi' di Agatha Christie, 'Novecento' di Alessandro Baricco, 'Il ritorno a casa' di Harold Pinter, 'Vinzenz e l'amica degli uomini importanti' di Robert Musil. E di certo ma ne sono dimenticato qualcuno.
Oltre a questo però quelli del Nodo riescono a vendere i loro spettacoli con una facilità da fare invidia, Conosco compagnie pur serie e brave che lavorano per mesi e mesi per mettere in scena uno spettacolo che poi rappresentano per due, tre volte al massimo. Gli stakanovisti del Nodo hanno invece il libretto più pieno di quello di una bella ragazza al ballo delle debuttanti. Meditate, gente di teatro, meditate. E naturalmente, imparate.
 
 

 

 
 
Associazione Culturale "IL NODO" - Via Vivaldi 15
25015 Desenzano del Garda (Bs) - Italy - info@ilnodo.com