Home
  Contatti
  L'Associazione
  Le Persone
  Il Repertorio
  La Rassegna Stampa
  Le Repliche
  I Links
  I Credits
  Chi cerca...trova
 
 
 
     
 
 
  STAGIONE 2000/2001
 
IL NODO PRESENTA MACBETH

Art. pubblicato il 1/17/2001 su Bresciaonline

L'associazione 'Il nodo' di Desenzano, presenta Macbeth: tragedia dell'ambiguità. Il senso dell'opera si può riassumere nella frase con cui le streghe suggellano la prima scena: 'Il bello è brutto, il brutto è bello!'. Nulla è come appare, o forse sarebbe meglio dire: la natura umana in realtà non è così salda e incorruttibile come si vorrebbe credere, ma al suo interno albergano sentimenti che particolari circostanze possono risvegliare e portare alla luce. Macbeth ne è la vittima principale, ma non l'unica. Sia Banquo, Ross, Lennox, lo stesso Malcom, per non parlare della Lady, rivelano all'interno del dramma lati insospettabili del loro carattere, al punto da trasformare questa doppiezza nell'espediente fondamentale per portare avanti la vicenda.
 
 
MACBETH

Art. pubblicato il 5/8/2001 su Ske-Net

Como, 8 Maggio - Lo spettacolo Macbeth di William Shakespeare, per la regia di Davide Cornacchione, verrà presentato domani al Teatro Excelsior di Erba (Co). Macbeth è la tragedia dell'ambiguità. Il senso dell'opera si può riassumere nella frase con cui le streghe suggellano la prima scena: 'Il bello è brutto, il brutto è bello!'. Nulla è come appare o forse sarebbe meglio dire che la natura umana in realtà non è così salda e incorruttibile come si vorrebbe credere, ma al suo interno albergano sentimenti che particolari circostanze possono risvegliare e portare alla luce. Macbeth ne è la vittima principale, ma non l'unica. Sia Banquo, Ross, Lennox, lo stesso Malcom, per non parlare della Lady, rivelano, all'interno del dramma, lati insospettabili del loro carattere al punto da trasformare questa doppiezza nell'espediente fondamentale per portare avanti la vicenda. Tra gli interpreti figurano Giuseppe Masneri, Mario Roberti, Cesare Ferrari, Raffaello Malesci, Vittorio Cominardi, Emiliano Baresi, Daniele Bottini e Monica Bioni. Lo spettacolo sarà ripreso il 12 e 13 maggio al Teatro Santa Chiara di Brescia.
 
 
Va in scena il «Macbeth» all’Alessandrino

Art. pubblicato il 3/28/2001 su La Stampa

ALESSANDRIA. «Macbeth», ossia la tragedia dell’ambiguità scritta da William Shakespeare, va in scena oggi alle 16 e stasera alle 21 all’ Alessandrino su iniziativa della società Premier, presentato dalla Compagnia teatrale «Il Nodo» di Desenzano del Garda. Parte dell’incasso andrà a favore di Alt, un’associazione per la lotta alla trombosi con sede in Milano.
Lo spettacolo, allestito da Maurizio Balzarini per la regia di Davide Cornacchione, è intepretato da Raffaello Malesci, nel ruolo di Macbeth, Giuseppe Masneri, Mario Roberti, Cesare Ferrari, Vittorio Cominardi, Emiliano Baresi, Daniele Bottini, Francesco Buffoli, Alessandro Schivardi, Monica Bioni.
Il senso dell’opera si può riassumere nella frase con cui le streghe suggellano la prima scena: «Il bello è brutto, il brutto è bello» perchè nulla è come appare o forse perchè la natura umana in realtà non è così salda e incorruttibile come si vorrebbe credere.
 
 
Quando il potere diventa incubo

Art. pubblicato il 5/9/2001 su La Provincia di Como

Un doppio appuntamento dedicato a Shakespeare e ad una delle sue opere più famose 'Macbeth'. Ecco il programma dello spettacolo teatrale che andrà in scena oggi alle 21 al Teatro Excelsior di Erba. La pièce, diretta da Davide Cornacchione, è messa in scena dall'associazione culturale Il Nodo di Desenzano del Garda, che sta portando questo allestimento in giro per i teatri della Lombardia. Verrà dunque presentata, in una tenebrosa atmosfera di tragedia, la sanguinosa vicenda di potere e morte che vede protagonista Macbeth, l'usurpatore assetato di dominio e la sua crudele moglie, personaggio simbolo nel teatro di tutti i tempi, anima nera del marito che lo spinge nei suoi cupi propositi fino alla tragedia finale. Nella rilettura proposta dal gruppo di Desenzano Macbeth è la tragedia dell'ambiguità, in cui nulla è come appare. Sotto la scorza superficiale delle apparenze covano sentimenti inquietanti, che in Shakespeare trovano corpo e voce nelle presenze demoniache, nelle voci delle streghe che fanno da sfondo all'intera vicenda. La doppiezza è il filo conduttore che guida tutti gli eventi. Nel ruolo del protagonista si cimenterà Raffaello Malesci.

Sara Cerrato
 
 
Una tragedia per il Nodo

Art. pubblicato il 5/12/2001 su Bresciaoggi

Stasera e domani al teatro Santa Chiara il «Macbeth» di Shakespeare.

In scena Giuseppe Masneri e Raffaello Malesci

«Il bello è brutto, il brutto è bello»: il leit-motiv pronunciato dalla streghe, il loro biglietto da visita nella lugubre tragedia shakespiriana Macbeth, può essere la chiave di lettura della messa in scena, intesa come «tragedia dell’ambiguità». Almeno nell’allestimento proposto dall’associazione culturale Il Nodo, che andrà in scena stasera e domani alle ore 21 al Teatro Santa Chiara. «Il senso dell’opera si può riassumere nella frase con cui le streghe suggellano la prima scena. Nulla è come appare, o forse sarebbe meglio dire: la natura umana in realtà non è così salda e incorruttibile come si vorrebbe credere, ma al suo interno albergano sentimenti che particolari circostanze possono risvegliare e portare alla luce». Così si esprime Davide Cornacchione, regista dell’allestimento. Macbeth è così la vittima principale, ma non l’unica. «Sia Banquo, Ross, Lennox, lo stesso Malcom, per non parlare di lady Macbeth, rivelano all’interno del dramma lati insospettabili del loro carattere, al punto di trasformare questa doppiezza nell’espediente fondamentale per portare avanti la vicenda», recita il libretto di sala. In scena Giuseppe Masneri nel ruolo di Duncan, Mario Roberto in quello di Malcom, Raffaello Malesci in quello di Macbeth, Vittorio Cominardi in quello di Banquo, e ancora Cesare Ferrari, Emiliano Baresi, Daniele Bottini, Francesco Buffoli, Alessandra Schivardi, Eugenio Sacchella e Cristina Scalmana. L’originalità dell’allestimento è che sono sei le attrici che interpretano un personaggio unico come quello di lady Macbeth, e sono Monica Bioni, Francesca Carini, Luisa Cornacchione, Paola Franchini, Laura Furlani ed Elisa Rocca. Le scene e i costumi sono di Laura Cuomo. Lo spettacolo replicherà a Montichiari, a Castello Bonoris, il 29 luglio. m.m.

m.m.
 
 
Un Macbeth fedele alle origini

Art. pubblicato il 1/24/2001 su Quibrescia

Il Macbeth di William Shakespeare, per la regia di Davide Cornacchione, debutta giovedì sera al teatro Pavoni di via Sant'Eustacchio a Brescia. L'opera, interpretata dagli attori de 'Il Nodo', viene presentata in una versione fedele all'originale: il testo è stato infatti ripreso nella sua quasi totalità e la scenografia è stilizzata, ma tesa a richiamare le atmosfere medioevali. Alcune trovate sottolineano però una sensibilità moderna, che riesce ad accentuare la forte ambiguità insita in questa tragedia. Così Lady Macbeth è interpretata da sei attrici (Monica Bioni, Francesca Carini, Luisa Cornacchione, Paola Franchini, Laura Furlani, Elisa Rocca), le stesse che vestono anche i panni delle streghe, mentre i fantasmi appaiono in scena tramite la proiezione di alcuni video, realizzati dal gruppo. Molto presente anche la musica, che intervalla brani originali di Nicola Peri a pezzi di grandi compositori. Il primo appuntamento è quindi per domani sera, giovedì, alle 21. Si replica il 26 e il 27.
 
 
Il Nodo di Shakespeare

Art. pubblicato il 1/24/2001 su Bresciaoggi

Il «Macbeth» è l’ultima produzione del gruppo.

Tre giorni in compagnia di Shakespeare. Debutta infatti domani sera alle 21 al teatro Pavoni di via S. Eustacchio (con repliche venerdì e sabato) la tragedia «Macbeth», ultima produzione dell’Associazione culturale Il Nodo, con la regia di Davide Cornacchione. «Macbeth, ovvero la tragedia dell’ambiguità - dicono le note di regia -: il senso dell’opera si può riassumere con la frase con cui le streghe suggellano la prima scena: 'Il bello è brutto, il brutto è bello'. Nulla è come appare o, forse, sarebbe meglio dire, la natura umana in realtà non è così salda e incorruttibile come si vorrebbe credere, ma al suo interno albergano sentimenti che particolari circostanze possono risvegliare e portare alla luce». Conclude il regista: «Macbeth è la vittima principale, ma non l’unica: sia Banquo, Rosso, Lennox, che lo stesso Malcom, per non parlare della lady, rivelano all’interno del dramma l’atto insospettabile del loro carattere, il punto da trasformare questa doppiezza nell’espediente fondamentale per portare avanti la vicenda». Le scene e i costumi sono di Laura Cuomo, le musiche originali di Nicola Peri, le luci e l’allestimento scenico di Maurizio Balzarini. Ne sono interpreti Giuseppe Masneri, Mario Roberti, Cesare Ferrari, Raffaello Malesci (nel ruolo di Macbeth), Vittorio Cominardi, Emiliano Baresi, Daniele Bottini, Francesco Buffoli, Alessandro Schivardi, Eugenio Sacchella, Monica Bioni, Francesca Carini, Luisa Cornacchione, Paola Franchini, Laura Forlani, Elisa Rocca e Cristina Scalmana. Lo spettacolo replicherà anche in febbraio, mentre sono già in calendario le rappresentazioni di primavera: il 9 marzo lo spettacolo sarà al Tenda di Brescia, il 28 marzo al teatro Alessandrino di Alessandria, il 5 aprile al teatro Manzoni di Busto Arsizio.

Milena Moneta
 
 
«Macbeth»: donne in primo piano

Art. pubblicato il 1/25/2001 su Giornale di Brescia

Stasera al Teatro Pavoni l’allestimento shakespeariano della compagnia Il Nodo.

Stasera, alle 21 al Teatro Pavoni di via S. Eustacchio, in città, l’Associazione teatrale il Nodo, di Desenzano, va in scena con il nuovo allestimento: «Macbeth» di William Shakespeare (sono previste due repliche: domani e sabato, stesso luogo e stessa ora). Si tratta di una prova per niente facile, ammette il regista Davide Cornacchione, «ma, per me, 'Macbeth' è una vera passione: è il primo testo teatrale che ho affrontato ai tempi del liceo; è un testo che mi ha sempre affascinato. Così, dopo alcuni tentennamenti, ho deciso di buttarmi...». Anche stavolta, la messinscena del Nodo, che va spesso e volentieri a parare su testi famosi (tra gli spettacoli messi in scena negli anni scorsi ricordiamo «Il ritorno a casa» di Pinter e «Sogno di una notte di mezza estate» di Shakespeare) non offre particolari o stravaganti letture del testo. Il «Macbeth» proposto stasera resta nel segno della tradizione: la tragedia del sangue, dell’orrore e dei tradimenti incentrata sulla brama di potere di Macbeth e Lady Macbeth. L’unico intervento registico d’un certo rilievo riguarda proprio Lady Macbeth: Davide Cornacchione, infatti, ha cercato di esaltare le figure femminili della tragedia portando all’estremo il legame che unisce Lady Macbeth alle Tre Streghe. In scena, infatti, troviamo sei donne che, di volta in volta, danno vita sia a Lady Macbeth che alle Streghe. Per il resto, costumi e scenografia, compresi, siamo nella tradizione. Questo «Macbeth», spiega ancora il regista, «offre un Medioevo stilizzato, né da cartolina né punk. L’unica libertà che ci siamo presi riguarda l’utilizzo di video e proiezioni per rendere meglio certi passaggi, come ad esempio l’apparizione dei fantasmi». Per quanto riguarda le musiche, «accanto ad una serie di brani originali di Nicola Peri ci sono brani di autori classici, tipo Bach e dintorni, mescolati a brani di autori contemporanei». Diciassette gli interpreti: Giuseppe Masneri, Mario Roberti, Cesare Ferrari, Raffaello Malesci, Vittorio Cominardi, Emiliano Baresi, Daniele Bottini, Francesco Buffoli, Alessandro Schivardi, Eugenio Sacchella, Monica Bioni, Francesca Carini, Luisa Cornacchione, Paola Franchini, Laura Furlani, Elisa Rocca e Cristina Scalmana. Le scene e i costumi sono di Laura Cuomo.

gaf
 
 

 

 
 
Associazione Culturale "IL NODO" - Via Vivaldi 15
25015 Desenzano del Garda (Bs) - Italy - info@ilnodo.com