In dolce attesa
di Georges Feydeau
(La Scuola dell'Attore 2012 - 2013)
L'opera teatrale mette in scena le nevrosi e le assurdità della vita coniugale borghese. La trama ruota attorno a Julien Toudoux e sua moglie Léonie, la quale si ritrova a dover partorire con un mese di anticipo rispetto ai nove mesi canonici dal matrimonio. Questo evento scatena il panico nel marito e soprattutto l'indignazione dei suoceri, i ricchi e snob coniugi de Champrinet, terrorizzati dal giudizio della società che potrebbe pensare a un concepimento pre-matrimoniale.
Nel caos generale entra in scena Madame Virtuel, una levatrice imponente e autoritaria che assume il controllo assoluto della casa, riducendo l'impacciato Julien a un ruolo di totale sottomissione. Il povero protagonista si ritrova bersagliato dalle continue richieste della moglie e dalle feroci critiche dei suoceri, che lo accusano di ogni colpa e lo costringono persino a indossare un vaso da notte per compiacere i capricci di Léonie in preda alle doglie.
La tensione esplode in un crescendo di comicità cinica e paradossale, tipica del vaudeville di Feydeau. Proprio quando il dramma e l'isteria collettiva raggiungono il culmine, si scopre che si è trattato di un falso allarme, poiché si trattava solo di una gravidanza isterica. La pièce si chiude così nell'assoluto ridicolo, lasciando Julien esausto e vittima delle bizzarrie della sua stessa famiglia acquisita.

