La madre amorosa

di Carlo Goldoni

(La Scuola dell'Attore 2011 - 2012)


Goldoni in questa commedia ci propone una saga familiare in cui sembra di rividere gli intrighi che dilaniano molte famiglie più o meno famose anche oggi. 

Una famiglia allargata e anomala, il difficile rapporto con i figli, le lotte per il controllo del patrimonio, sono tutte tematiche di grande attualità che riscopriamo in questa commedia di Goldoni spesso a torto considerata minore.

La madre amorosa è un'opera teatrale in tre atti in prosa scritta da Carlo Goldoni nel 1753 e rappresentata per la prima volta nella primavera del 1754 a Genova, riscuotendo però uno scarso successo anche nelle successive repliche al Teatro San Luca di Venezia. La vicenda ruota attorno alla figura di donna Aurelia, una dama vedova ancora in giovane età, che incarna lo spirito del titolo a causa del profondo affetto e spirito di sacrificio verso sua figlia, donna Laurina. La giovane rischia infatti di legarsi a un matrimonio spensierato o a un giovane scapestrato, spinta dalle pressioni e dalle mire economiche dei parenti. I principali ostacoli alla felicità di Laurina sono rappresentati dagli avidi zii, donna Lucrezia e don Ermanno, i quali badano esclusivamente ai propri interessi finanziari e ostacolano la sua unione ideale. In soccorso della ragazza interviene il generoso conte Ottavio, un nobile disposto a trovare una soluzione alla complessa situazione familiare dei protagonisti. Per garantire la felicità della figlia e sbloccare la situazione con i parenti, il conte Ottavio concederà agli zii avidi una rendita vitalizia. Dal canto suo, la madre amorosa compie l'estremo sacrificio finanziario e personale per tutelare Laurina: Aurelia rinuncia alla propria dote, riservandosi soltanto una minima e scarsa rendita per sé. Con questo gesto di assoluta devozione materna, la donna decide di ritirarsi a vivere in un convento, assicurando così il futuro della figlia.