L'affarista Mercadet
di Honorè de Balzac
(Scuola dell'Attore 2009 - 2010)
Un vortice di debiti, inganni e colpi di scena fulminei. Questa è l'essenza de L'affarista Mercadet, una commedia spietata e modernissima in cui il denaro è l'unico vero motore del mondo.
Il protagonista, Auguste Mercadet, è un genio della speculazione finanziaria ormai sull'orlo del precipizio. Assediato notte e giorno da una folla inferocita di creditori che pretendono il loro denaro, l'uomo non perde mai il suo sangue freddo. La sua risorsa più grande è una colossale bugia: fa credere a tutti che il suo ex socio, Godeau, stia per tornare dalle Indie con un'immensa fortuna accumulata. Questa promessa tiene miracolosamente a bada i creditori, ma il tempo stringe e il castello di carte sta per crollare.
Per salvarsi definitivamente dal fallimento, Mercadet escogita l'ennesimo piano cinico: vuole dare in sposa sua figlia Julie a un ricco e nobile pretendente, il sedicente conte de la Brive. Quello che il protagonista non sa è che anche il blasonato fidanzato è in realtà un impostore squattrinato, a caccia di una dote inesistente. Si scatena così un gioco di specchi esilarante e ipocrita, dove tutti mentono a tutti pur di accaparrarsi una ricchezza fantasma.
Proprio quando la catastrofe finanziaria e sociale sembra inevitabile e la maschera di Mercadet sta per cadere, la finzione si trasforma incredibilmente in realtà. L'inafferrabile socio Godeau ritorna davvero, ricchissimo, salvando l'affarista in extremis. Mercadet risana i suoi debiti, la figlia può finalmente sposare l'uomo che ama davvero, e il protagonista, cinico fino all'ultimo secondo, dichiara trionfante di essere finalmente un uomo onesto perché ha riavuto i suoi soldi.

