Le avventure della villeggiatura

di Carlo Goldoni 

(La Scuola dell'Attore 2013 - 2014)


Una originale rilettura di Goldoni per lo spettacolo conclusivo del primo anno della Scuola dell’Attore. Gli allievi infatti si cimentano con un grande classico del teatro italiano rivisitato in chiave moderna. La storia infatti anziché essere ambientata a Montenero, il luogo di villeggiatura goldoniano, viene immaginata a bordo del Titanic in un’atmosfera di spensieratezza e gioia che alla fine sarà però funestata dagli avvenimenti che tutti conosciamo.

Una rilettura drammaturgica originale per uno spettacolo che diventa per gli allievi una doppia sfida: ridare vita ai grandi personaggi e alla lingua affabulatrice di Goldoni e ricreare l’immaginario della nave più famosa e sfortunata al mondo.

Un percorso didattico che sfocia in uno spettacolo complesso e articolato che riesce ad unire il divertimento a momenti di riflessione sulla transitorietà di tutti gli avvenimenti umani e sulla fragilità delle conquiste tecniche dell’umanità.

 

L'autore a chi legge

L'azione della precedente Commedia è l'andata in campagna. Le difficoltà insorte l'hanno ritardata, e quasi impedita; le difficoltà superate, gli Attori hanno il loro intento, e la Commedia è finita. Guglielmo in essa è un personaggio necessario, poiché è quegli che eccita le gelosie di Leonardo, e dà i movimenti all'azione, ora col ritardo ed ora colla sollecitazione al fine; ma senza una seconda Commedia, il suo carattere freddo e flemmatico lascierebbe qualche cosa a desiderare. Questo personaggio si disviluppa a questa seconda Commedia, e lo stesso carattere freddo e flemmatico produce la principale delle Avventure, cioè l'azione principale di questo secondo dramma.

Questa continuazione produce qualche altro buon effetto. La baldanza di Giacinta è mortificata. La follia di Filippo è derisa. I pronostici di Fulgenzio verificati. In fine l'abuso delle Villeggiature è provato, e le conseguenze pericolose sono esposte alla vista e al disinganno degli Spettatori. Anche questa Commedia è finita. Non dirò come essa finisce, per non prevenire il Lettore, e togliere a lui il piacere della sospensione; ma si accorgerà egli al fine della lettura, che vi resta qualche cosa a desiderare, e sarà contento, io spero, alla lettura della terza Commedia.

Tutti gli Attori della prima intervengono in questa seconda, alla riserva di Fulgenzio, di cui per altro si parla, e figurerà nella terza. Oltre gli Attori suddetti, se ne introducono quattro nuovi, i quali tutti contribuiscono a moltiplicar le Avventure della Villeggiatura, e tutti servono all'azion principale. L'unità dell'azione è un precetto indispensabile da osservarsi ne' Drammi, quando l'argomento riguarda un personaggio principalmente. Ma quando il titolo collettivo abbraccia più persone, l'unità stessa si trova nella moltiplicità delle azioni. Di questo genere sono (parlando delle mie commedie) il Teatro Comico, La Bottega del caffè, i Pettegolezzi delle Donne; e precisamente le tre Commedie presenti. Tutti i personaggi agiscono per lo stesso fine, e tutte le loro diverse azioni si riducono a provar l'argomento.

Carlo Goldoni