Le cognate
di Michel Tremblay
(Scuola dell'Attore 2006 - 2007)
«Vivere senza tentare significa rimanere col dubbio che ce l'avresti fatta...»
(Jim Morrison)
1965 muore Malcom X, nascono i Doors e i Pinck Floyd, i Rolling Stones incidono la loro prima hit di successo (I can’t get no satisfaction), i Beatles pubblicano Help! Siamo nell’età rock per eccellenza, dell’emancipazione sessuale e razziale.
Parlo di nuovo degli anni sessanta, dell’ultimo decennio positivista del secolo scorso, quello post guerra mondiale e preludio della guerra fredda e via dicendo. Inutile proseguire per tutto quanto si è già detto, per quanto si continua a dire attraverso la tv revival che si auto-celebra, e le riviste, e le cover, e le meglio gioventù, e le fotografie in bianco e nero in bikini al sole, e lo sbarco sulla luna, e mamma e papà avevano 20 anni, e allora sì che…
La prima generazione di donne moderne votanti, liberali, autonome e fiere, le mamme rock!
Ne “Le cognate” emergono tutte le difficoltà, le paure e le contraddizioni di vivere in questa nuova conquistata condizione. Donne di oggi come donne di ieri oppure donne di sempre?
Emancipazione, successi, sconfitte, solitudini, paure, forse la prima opera teatrale che ci parla della difficoltosa straordinarietà di essere donna moderna.
Alberto Cella

