Maria Stuarda

di Friedrich Schiller

(Scuola dell'Attore 2006 - 2007)


Il dramma di Friedrich Schiller oltre che come scontro di due visioni politiche e religiose, si delinea soprattutto come scontro fra due personalità femminili, fra due modi di concepire la vita, e la condizione di donna di potere. In questo senso la tragedia schilleriana mantiene intatto un messaggio attualissimo. La contrapposizione fra Maria ed Elisabetta si concentra soprattutto nel modo di affrontare il rapporto con il mondo: disinvolta e audace la prima, controllata e ferma nei suoi principi la seconda. 

Elisabetta tiene prigioniera Maria, ma in realtà è lei stessa ad essere prigioniera delle sue idee, della visione di se che vorrebbe dare al mondo, del fatto di non riuscire a vivere la sua condizione di donna e regina in modo vincente. Ella si sente costretta dal suo ruolo che vive come una costrizione che tarpa le sue aspirazioni di donna e di essere umano. 

Maria al contrario ha sempre vissuto la sua condizione di regina senza rinunciare alle esigenze della sua femminilità e ai capricci dell’amore, sfruttando la sua bellezza a fini politici. Maria non si lascia condizionare dal ruolo assegnatole come invece fa Elisabetta. 

Lo scontro mortale risulta inevitabile, ma più che essere provocato dalle rivalità politiche e religiose, è acuito dall’invidia di Elisabetta nei confronti di Maria, dalle sue frustrazioni e ossessioni anche sessuali. 

Maria percepisce queste paure e la accusa apertamente: “Il mondo è informato di me nei dettagli più intimi e atroci, ma posso affermare di essere migliore della fama che mi circonda. Guai a voi se un giorno vi strapperete quel manto d'ipocrisia col quale nascondete con tanta abilità le vostre ardenti e violente passioni!” . 

Questo per Elisabetta è il colpo mortale che la mette di fronte alla realtà delle sue scelte, ella tuttavia non riuscirà ad evolvere dalla sua condizione, ma condirà il rancore di vendetta segnando la sorte di Maria Stuarda regina di Scozia.

Raffaello Malesci